dr.ssa Carola Locatelli

Conseguenze psicologiche del cancro nell’anziano e nei suoi familiari

Protocollo di Studio:

 Conseguenze psicologiche del cancro nell’anziano e nei suoi familiari.

 

1. RAZIONALE

1.1 Impatto specifico sul soggetto

A causa del progressivo invecchiamento della popolazione e di una maggiore aspettativa di vita, il numero di pazienti con cancro di età superiore ai 65 anni è drammaticamente cresciuto. L’oncologia geriatrica, in questo contesto, sta divenendo un’area di specializzazione riconosciuta all’interno dell’oncologia. E’ necessario oggi pervenire ad una migliore comprensione dell’interconnessione tra cancro ed invecchiamento, con riferimento al ruolo delle comorbidità, dei deficits sensoriali – cognitivi e fisici e del ruolo del supporto sociale. Tutte queste aree devono essere indagate poiché nella gestione clinica del paziente anziano con cancro si richiedono specifiche competenze.
Diversi studi hanno evidenziato il ruolo cruciale svolto dal caregiver nell’aiutare il paziente anziano a gestire i cambiamenti, in termini di qualità di vita, indotti dalla diagnosi di cancro e dai suoi trattamenti. Con il termine Caregiver si fa riferimento ad una persona, interna o vicina alla famiglia (coniuge, figlio, un genitore o più raramente un amico) cui viene affidato il compito della cura di una persona malata o disabile. I compiti sono svariati e vanno dalla gestione dei farmaci e delle terapie, all’adempimento di attività della vita quotidiana, sino alla gestione della relazione con l’equipe curante ed al sostegno emotivo del paziente. Esiste oggi ampia evidenza di come il cancro causi nei caregivers distress e di come questo possa compromettere anche seriamente la salute fisica, l’equilibrio psichico, il normale assetto relazionale fino ad arrivare ad esplicitarsi in un disturbo mentale. I risultati provenienti dalla letteratura scientifica dedicata parlano di una sorta di “contagio emotivo”, nel senso di una convergenza dell’umore del caregiver con quello del paziente. La maggior parte dei pazienti con diagnosi di cancro ha più di 65 anni. Secondo le stime dello IARC (International Agency for Research on Cancer) nel 2002 in Europa sono stati diagnosticati 1.581,412 nuovi casi di tumore in persone con più di 65 anni, cifra che rappresenta il 56.1% di tutti i tumori maligni diagnosticati in Europa. Negli ultimi anni, cambiamenti demografici e ospedalizzazioni sempre più brevi hanno spostato la responsabilità della gestione del malato anziano dal sistema assistenziale alle famiglie dei pazienti. In questo modo, il ruolo assistenziale del caregiver è andato mutando, assumendo una sempre maggiore centralità/responsabilità nella gestione diretta della cura del malato oncologico anziano.