dr.ssa Carola Locatelli

Psicologa Stress in Vacanza

E se la vacanza diventa motivo di stress?

L’aumento delle richieste di intervento clinico in prossimità delle feste è fenomeno tristemente noto. Che cosa accade in realtà? Perché molte persone stanno ancora più male?
Due le ragioni principali causano maggiore stress:
La prima: per chi è solo e vive una qualche forma di disagio interiore, l’approssimarsi delle festività e quindi delle vacanze, lo isola ancora di più. Le famiglie si riuniscono, progettano, partono e loro si trovano ancora più soli, privi dell’energia e della forza necessarie per programmare una partenza, privi della capacità di pensare ad un viaggio come occasione di nuove esperienze e di nuovi incontri
La seconda: per la coppia – famiglia in crisi le tanto attese vacanze significano anche una prossimità fisica, uno stare insieme 24 ore su 24, alle quali non solo non sono abituati, ma che addirittura temono. Per la coppia in crisi, la routine, piena di lavoro, figli, impegni  rappresenta un elemento protettivo. Ci si vede solo la sera, stanchi, sfiniti e per questo giustificati a non parlarsi, ad evitare un confronto più intimo.
In questi termini la vacanza rappresenta un pericolo: come gestire tutto questo tempo insieme, tutta questa vicinanza, tutti questi vuoti da riempire?
In effetti, l’etimologia del termine latino “vacare”, da cui la nostra vacanza, conferma in qualche modo questi timori, infatti significa proprio essere vuoto, libero.
Ma vediamolo da un altro punto di vista. Il vuoto come risorsa!
Come al solito non esistono ricette preconfezionate ma se riuscissimo a regalarci un tempo vuoto, uno spazio in cui ci “liberiamo” da noi stessi, dai nostri ruoli, dai nostri problemi, dalle nostre sofferenze allora sì che saremmo in grado di dire che abbiamo fatto una bella vacanza!!!
Ma cosa significa in questo caso essere vuoto, essere libero? Significa innanzitutto avere liberato uno “spazio” mentale in cui poter mettere ciò che ci piace o ci fa stare bene. Non pensate necessariamente al non fare niente, piuttosto al non fare niente di noto. Cosa intendo? Se fate un lavoro sedentario concedetevi il lusso del lavoro e della fatica fisica, se avete ritmi di vita lenti riempite le vostre giornate.
In questo modo la vacanza, segna davvero una sospensione dal nostro quotidiano; una sospensione in grado di ricaricarci per poterci occupare, con rinnovate energie, di tutto quello che abbiamo  messo tra parentesi!!!
A questo punto buona vacanza a tutti.