dr.ssa Carola Locatelli

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QUANTO COSTA NON SAPERE

Non conoscere la malattia cancro può avere conseguenze gravi, perché comporta ritardi nelle diagnosi e nei trattamenti. Due studi fanno il punto sugli effetti di questa mancata consapevolezza sulla salute

Tra gli anziani l’ignoranza sul cancro e, in generale, sui temi inerenti la salute, è ancora piuttosto diffusa. E può avere conseguenze gravi, perché comporta ritardi nelle diagnosi e nei trattamenti, comportamenti a rischio e conseguenze psicologiche evitabili, una volta che la malattia si sia instaurata. Uno studio presentato all’ultimo congresso della European Cancer Organization (Ecco), svoltosi nelle settimane scorse a Barcellona, fornisce un esempio di quanto poco sappiano gli anziani (in questo caso spagnoli) sul tema, mentre una rilevazione uscita qualche mese fa sugli Archives of Internal Medicine prova a quantificare gli effetti della mancata consapevolezza sulla salute. Nell’indagine presentata all’Ecco Tania Estapé, coordinatrice del programma psicosociale del Dipartimento di oncologia della Fundacion para la Educacion y la Formacion en Cancer di Barcellona, ha sottoposto 557 ultrasessantacinquenni (dell’età media di 74 anni) a interviste individuali, e ha avuto risposte talvolta sorprendenti. Infatti, solo poco più della metà riteneva che fosse possibile prevenire il cancro, e il 94 per cento degli intervistati ignorava del tutto l’esistenza del Codice europeo contro il Cancro.

E’ andata leggermente meglio con i consigli mirati alla prevenzione: nove su dieci sapevano che non si deve fumare, che si devono evitare gli eccessi nell’alcol e nell’esposizione al sole; tuttavia, solo il 45 per cento del totale aveva idea degli effetti della dieta sui tumori e solo il 38 per cento sapeva di dover temere l’obesità. Tre quarti, poi, erano a conoscenza del fatto che una neoplasia può essere diagnosticata in fase precoce, ma solo il 44 per cento conosceva il test del Psa e il 34 per cento era informato della possibilità di una diagnosi precoce per il tumore mammario. In generale, gli uomini sono risultati più informati delle donne, soprattutto per quanto riguarda la diagnosi precoce.

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